CREDITI D’IMPOSTA INVESTIMENTI 4.0 E TRANSIZIONE 5.0

 

Il credito per investimenti 4.0 non è più riconosciuto nel 2025 per gli investimenti in beni immateriali. Per gli investimenti in beni nuovi materiali di cui alla tabella A effettuati nel 2025 (o entro il 30/6/2026 con prenotazione entro il 31/12/2025) è riconosciuto il credito nella misura del 20%, ma è fissato un plafond di spesa complessivo di 2,2 miliardi di euro. Al fine di monitorare il rispetto del plafond è previsto che le imprese debbano inviare una specifica comunicazione delle spese sostenute al Ministero delle Imprese, il quale darà notizia nel proprio sito del raggiungimento del limite di spesa. Non rientrano nel limite di spesa gli investimenti prenotati entro il 30/12/2024 con pagamento di acconto almeno del 20%. Rimane inoltre l’obbligo di inoltrare al GSE le comunicazioni ante e post investimenti.

Per il credito 5.0, con riferimento agli investimenti effettuati a partire dal 1/1/2024, sono previste le seguenti novità:

  Importo investimento RIDUZIONE CONSUMI

dal 3% al 6%

(struttura)

o dal 5% al 10% (processi)

 

RIDUZIONE CONSUMI

dal 6% al 10%

(struttura)

o dal 10% al 15%

(processi)

 

RIDUZIONE CONSUMI

Superiore al 10% (struttura)

o superiore al 15%

(processi)

 

ANTE

MODIFICHE

Fino a € 2.500.000

 

35% 40% 45%
Superiore a € 2.500.000 fino a

€ 10.000.000

 

15% 20% 25%
Superiore a € 10.000.000 fino a

€ 50.000.000

 

5% 10% 15%
POST

MODIFICHE

Fino a € 10.000.000 35% 40% 45%
Superiore a € 10.000.000 fino a

€ 50.000.000

 

5% 10% 15%
Limite massimo costi: € 50.000.000 per anno

 

 

E’ stato inoltre previsto che in caso di sostituzione di beni obsoleti operi una presunzione di raggiungimento della riduzione minima dei consumi energetici richiesta (3%-5%), nel caso di investimenti in beni materiali 4.0 caratterizzati da un miglioramento dell’efficienza energetica verificabile in base a norma di settore o di prassi; la sostituzione deve riguardare beni aventi caratteristiche tecnologiche analoghe e interamente ammortizzati da almeno 24 mesi alla data di presentazione della comunicazione di accesso al credito. Permane comunque la possibilità di dimostrare il raggiungimento di un risparmio energetico superiore per beneficiare di un credito maggiore.